Sicurezza AI in azienda: il Garante Privacy blocca DeepSeek

Quali sono i rischi legati all'uso di strumenti AI in azienda, alla luce del blocco di DeepSeek da parte del Garante Privacy?

Indice

Il caso DeepSeek: cosa è successo?

Il 28 gennaio 2025 il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una richiesta formale alle aziende Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e Beijing DeepSeek Artificial Intelligence per ottenere chiarimenti sul trattamento dei dati degli utenti italiani.

Due giorni dopo, il 30 gennaio, il Garante ha imposto a queste aziende un blocco immediato al trattamento dei dati in Italia. La motivazione? Gravi dubbi sulla conformità GDPR, tra cui:

  • Mancata trasparenza su dati raccolti e finalità di utilizzo

  • Possibile trasferimento dati su server in Cina, senza adeguate garanzie di sicurezza

  • Rischi per la privacy di milioni di utenti italiani

    Le società hanno dichiarato di non operare in Italia, ma il Garante ha ritenuto insufficienti le loro risposte, avviando un’istruttoria ufficiale.

    Ma che cos’è DeepSeek?

    Per rispondere prendiamo in prestito un video di Geopop!

      Quali sono i rischi per le aziende che usano strumenti AI?

      L’uso ad esempio di chatbot, assistenti virtuali e AI generative è sempre più diffuso (ormai comune, -ndr-) nelle aziende. Tuttavia, senza un adeguata gestione, questi strumenti possono rappresentare un rischio serio per la sicurezza e la conformità operativa.

      I pericoli più rilevanti possono essere:

      • Shadow AI, strumenti di intelligenza artificiale usati senza controllo, conoscenza dei rischi e procedure (ne abbiamo parlato recentemente)

      • Data Breach, perchè gli algoritmi AI possono accedere a dati sensibili e archiviarli senza adeguate misure di protezione

      • Violazioni GDPR, perchè l’uso di AI senza base giuridica chiara può portare a sanzioni

      • Rischi reputazionali, in quanto un’informazione sensibile generata o diffusa da uno strumento AI non regolamentato può danneggiare concretamente l’azienda

      Come rendere l’uso dell’AI sicuro e conforme al GDPR?

      Ecco 5 azioni concrete per gestire l’intelligenza artificiale in azienda senza rischi:

      1. Mappare tutti gli strumenti AI usati in azienda

      2. Verificare la conformità legale

      3. Controllare la localizzazione dei dati

      4. Applicare il principio del “minimo accesso ai dati”

      5. Formare il personale sui rischi della Shadow AI

      Mappare gli strumenti di intelligenza artificiale usati in azienda

      • Identificare chatbot, assistenti virtuali, software di automazione e e qualsiasi altro strumento AI

      • Verificare se questi strumenti accedono a dati sensibili o personali

      Verificare la conformità legale

      • L’intelligenza artificiale che utilizza dati personali deve rispettare il GDPR

      • E’ necessario indicare una base giuridica chiara per il trattamento dei dati

      Controllare la localizzazione dei dati

      • Verificare se gli strumenti AI trasferiscono dati fuori dall’UE

      • Preferire piattaforme con server in Europa e certificazioni di sicurezza

      Applicare il principio del “minimo accesso ai dati”

      • Limitare l’accesso dell’AI ai soli dati necessari al suo funzionamento

      • Impostare controlli per evitare registrazioni o archiviazioni non autorizzate

      Formare il personale

      • Implementare policy aziendali sull’uso di strumenti AI

      • Sensibilizzare i dipendenti sui rischi, ad esempio relativi la Shadow AI e l’uso incontrollato di chatbot

      Il parere del DPO Daniele Maggiolo

      Lavorando fianco a fianco con un professionista del settore, abbiamo chiesto un commento al nostro DPO, il Dott. Daniele Maggiolo:

      “Il caso DeepSeek, oltre che essere emblematico, è solo la punta dell’iceberg: il Garante Privacy sta intensificando i controlli su tutte le AI che trattano dati personali. Ogni azienda deve assicurarsi di utilizzare questi strumenti nel rispetto della normativa, altrimenti il rischio di sanzioni e problemi reputazionali è altissimo.“

      Dott. Daniele Maggiolo
      Data Protection Officer certificato | maggioloconsulting.it

      AI: uno solo fra i rischi cybersecurity

      L’AI è solo uno dei rischi emergenti per la sicurezza aziendale nel 2025. Recentemente abbiamo trattato questo argomento con una serie di articoli pubblicati su ambient7.com e ne riportiamo alcuni:

      Vuoi proteggere l’azienda? Contattaci!

      Non rischiare sanzioni o violazioni di dati: come esperti di sicurezza IT aiutiamo le aziende a valutare e implementare gli interventi da eseguire per mettere gestire nel modo corretto gli strumenti AI in azienda con consulenza esperta e personalizzata.

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