Mainardi Food amplia la sede e l’infrastruttura IT: rete, videosorveglianza e continuità operativa per sostenere la crescita in Italia e all’estero
Si allarga la sede di Mainardi Food, e così anche la sua infrastruttura informatica. L’azienda di Ronchi dei Legionari specializzata nella commercializzazione di prodotti alimentari e attrezzatura per la ristorazione, è impegnata in un investimento complessivo da circa tre milioni di euro per l’ampliamento degli spazi dello stabilimento isontino e si è affidata ad Ambient7, società IT di Montalcone, per adeguare la componente tecnologica alle nuove dimensioni del sito. A lavori completati, l’azienda potrà contare su una superficie totale di oltre 4.300 metri quadrati, dotata di una nuova cella frigorifera, progettata per operare a meno 25 gradi, e un magazzino automatizzato per monitorare le giacenze.
Nel 2024 il fatturato ha sfiorato i 19 milioni. Eduardo Mainardi: “Nel 2025 abbiamo consolidato la nostra presenza in Ungheria e Romania”
Un ampliamento, sia fisico sia digitale, che segue la crescita dell’azienda. La società, nata nel 1984 come piccola bottega di pomodori pelati e farine, ha raggiunto nel 2024 i 18,9 milioni di fatturato, con un margine operativo lordo di 2 milioni. La progressione negli anni è costante: i ricavi sono passati dai 15,5 milioni del 2022 ai 18 milioni del 2023, con un Ebitda medio nel triennio dell’8,5%. Nelle previsioni dell’amministratore unico, Eduardo Mainardi, il bilancio del 2025 – ancora in fase di redazione – mostrerà un’ulteriore progressione. «Nel 2025 abbiamo consolidato la nostra presenza in Ungheria e iniziato a rafforzarci in piccola parte in Romania, nella zona della Transilvania», spiega Mainardi. «Ci stiamo concentrando su questi Paesi, più che sullo sviluppo del mercato italiano su Veneto ed Emilia-Romagna. E i fatti ci danno ragione, perché la crescita che stiamo avendo in quel territorio è fatta di risultati soddisfacenti dal punto di vista economico».
Da qui la necessità di rinnovare la sede e, di conseguenza, integrare nella rete informatica i nuovi spazi. Ambient7 ha curato l’impostazione dell’infrastruttura tecnologica dell’area, realizzando un nuovo armadio di rete collegato al nodo centrale della sede e integrando la nuova area produttiva nei flussi IT aziendali. Le attività hanno riguardato la connettività LAN e Wi-Fi, la continuità elettrica, i sistemi di videosorveglianza e le comunicazioni interne, essenziali per la gestione e il controllo operativo della nuova area. Il lavoro è stato accompagnato da sopralluoghi, analisi e test sulla rete interna, funzionali a una riprogettazione complessiva dell’infrastruttura informatica per accompagnare gli sviluppi futuri dell’azienda.
«Ambient7 è un’azienda del territorio, che conosciamo da tantissimi anni e che ci ha sempre seguito nella gestione dell’infrastruttura informatica», spiega Emanuele Vallecchi, direttore generale di Mainardi Food. «Il rapporto personale per noi è centrale e il loro supporto è stato fondamentale per realizzare la nuova cella. E stato necessario predisporre delle antenne Wi-Fi per unificare la telegestione interna al magazzino e consentire l’evasione dei prodotti, nonché installare una serie di telecamere di sicurezza per monitorare le attività all’interno della cella».
La nuova struttura, con una superficie di 450 metri quadrati e una capacità di stoccaggio pari a 550 posti pallet, sarà collegata a una nuova centrale termica, progettata per gestire in modo unificato le attuali quat tro celle: due a -28, una per prodotti freschi a + 4 e una, sempre a + 4, dedicata alla preparazione logistica dei bancali a temperatura controllata. La prima fase del progetto complessivo, relativo all’installazione della nuova cella frigorifera e ai lavori sul piazzale esterno, è stata completata.
Tra settembre e ottobre dovrebbe partire il secondo step, che prevede l’ampliamento della struttura, tra uffici, sala degustazione e sala riunioni.
L’ultimo passaggio, anticipa Vallecchi, riguarderà «lo smantellamento degli attuali uffici, per fare spazio a un allargamento del magazzino interno, aumentare gli spazi pallet e ampliare l’area di lavorazione».
Le nuove soluzioni informatiche puntano a garantire continuità operativa e sicurezza, anche in una fase di trasformazione. «L’investimento nella digitalizzazione è legato alle prospettive di crescita che vediamo su tutti i territori, Friuli, Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania. Ci aiuterà a lavorare con la migliore organizzazione possibile e cercando di automatizzare le attività quotidiane», conclude Mainardi.
di Giorgia Pacino | Pubblicato su Il Piccolo (Gorizia) sabato 14 marzo 2026

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